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Escursioni guidate o in autonomia: la Puglia è servita! Ciclovagando lungo le più belle vie verdi del nostro territorio, fuori dai soliti circuiti di massa.

Su due ruote tra le bellezze della campagna pugliese, i colori e i profumi delle sue stagioni, l’arte e la storia della sua terra, la simpatia e l’allegria dello staff di Ciclovagando, la qualità e l’affidabilità dei suoi servizi .

Cogli la Puglia… percorsi da sfogliare e pedalare per vivere in pieno l’esperienza Puglia.


Ostuni e la Via Traiana

In bici lungo la via Traiana tra oliveti secolari,antiche masserie ed il litorale di Ostuni.

Percorso immerso in oliveti secolari, lame ed antiche masserie con frantoi ipogei che da Ostuni porta al Parco delle Dune costiere percorrendo una strada dal grande fascino, l’antico tracciato della via Traiana. Tra muretti a secco e oliveti pluricentenari si giunge al Dolmen di Montalbano, antico manufatto megalitico risalente al II millennio a.C. la cui funzionalità non risulta ancora chiara se fosse per riti funerari o riti esoterici.

Il percorso continua lungo strade di terra battuta tra la folta macchia mediterranea, le piante di cappero che crescono lungo le pareti rocciose e il timo che dona la sua fragranza aromatica all’aria.


Al contadin non far sapere…

…quanto è buono il cacio con le pere!

Affascinante escursione che partendo da Ceglie Messapica porterà alla scoperta di contrade e masserie, luoghi magici e unici in cui la produzione casearia diviene arte destinata a veri cultori della tradizione e degli antichi sapori.

L’itinerario si svolge in parte lungo il “tratturo delle vacche” un percorso che ripercorre una delle antiche vie della transumanza utilizzate dai pastori per condurre gli animali dai pascoli estivi delle zone collinari verso quelli invernali delle zone pianeggianti e costiere.

In parte su un tratto della Via dell’Acquedotto Pugliese che rappresenta uno dei più affascinanti e suggestivi percorsi ciclabili del Sud Italia e che si snoda in un paesaggio mediterraneo mozzafiato tra vigneti, uliveti, rocce e trulli.


Lungo il Canale Reale tra chiese rupestri e acque limpide.

In bici da Mesagne si pedala tra terra, cielo e mare lungo il Percorso della Civiltà Rupestre che in parte costeggia la riva Sud del Canale Reale.

Prima di sfociare nel Mar Adriatico il Canale comincia a scorrere in una depressione del terreno, ossia una lama. Lungo questa lama gli uomini da tempi immemorabili hanno trovato riparo e acqua e a partire dall’Alto Medioevo è divenuta un insediamento rupestre, dove una comunità di Monaci Basiliani provenienti dall’Est vivevano in mesta armonia con le famiglie contadine che occupavano e scavavano grotte lungo il Canale.

Dal Percorso Rupestre si procede verso la riserva di Torre Guaceto, dove un bel bagno ristoratore nelle sue limpide acque ridarà la carica per il rientro.


Lame e masserie delle colline joniche

In bici partendo da Grottaglie alla scoperta di un angolo di Puglia poco conosciuto ma estremamente ricco di storia, tradizioni e bellezze naturali.

Le campagne intorno alla Capitale della Ceramica presentano attrattive paesaggistiche inaspettate prima fra tutte la Lama di Riggio con le sue spettacolari cascate e le grotte dette del “farmacista” per la varietà di erbe medicinali che vi crescono.

Dal territorio di Grottaglie si arriverà nell’agro di Crispiano meglio noto come il territorio delle “100 masserie” tra cui spiccano masseria Calze Rosse produttrice di olio e miele biologico e un tempo rifugio del brigante Papa Ciro, e Masseria Lupoli una tra le più belle del territorio sede di un accurato Museo della Civiltà Contadina, nonché location dell’ultimo film “Sei mai stata sulla luna?”.


Brindisi: porta d’Oriente

La valigia delle Indie, Filia Solis, Porta d’Oriente: tante definizioni, un’unica intensa città.

Brindisi è città antichissima cresciuta nel più orientale porto d’Italia che ne ha determinato i destini, plasmato la storia e, sotto certi aspetti, modellato l’immagine urbana.

Le colonne terminali della via Appia, specchiandosi dall’alto della loro scalinata nelle acque del porto interno, vigilano su quella che la tradizione vuole come l’ultima dimora di Virgilio e raccontano ai tanti visitatori la gloriosa storia della Via Appia, regina viarum , e le numerose vicende che resero Brindisi famosa nel mondo: nelle sue acque avvenne l’epico scontro tra Cesare e Pompeo, qui Antonio ed Ottaviano si spartirono l’impero romano.

Diventò crocevia di cavalieri e pellegrini diretti al Santo Sepolcro ed ancora fu la strategica posizione dello scalo marittimo a determinare la feconda esperienza della “Valigia delle Indie” che nel XIX secolo trasformò Brindisi in un fiorente emporio commerciale collegando Londra con Bombay.

Una passeggiata in bicicletta svelerà frammenti di storia, dall’originale sistema di fortificazione dell’antica Brindisi all’eleganza composta dei suoi numerosi palazzi e delle maestose dimore dei cavalieri Templari, dalla ricchezza del suo patrimonio d’arte sacra all’essenza autentica della città che Federico II di Svevia definì “filia solis”, esaltando la mediterranea solarità di questa straordinaria città.


Il limitone dei Greci

In bici  lungo Il Limitone dei Greci” indietro nel tempo e lungo la mitica linea di arroccamento costruita dai Bizantini contro i Longobardi tra il VI ed il IX secolo sul tracciato di un’antica strada che discostandosi dalle due vie ufficiali, la “calabra” e l’Appia per il tratto tra Lecce ed Oria, permetteva di raggiungere più rapidamente la Via Appia per Roma partendo da Otranto.

Scorciatoia questa che probabilmente riprendeva un antico percorso messapico di collegamento tra Otranto, Cavallino ed Oria e sulla cui direttiva era sorta Rudiae e, successivamente, Lupiae. Molti sono i siti che si ammirano su questo tratto: chiese rupestri, necropoli, terme e ville romane, masserie fortificate, il tutto immerso in un paesaggio rurale suggestivo fatto di ulivi secolari e distese di vigneti che a settembre si caricano di odori inebrianti.

Si pedala nelle terre del Primitivo, del Negramaro e della Malvasia passando per i Comuni di Sandonaci, Cellino San Marco e San Pietro Vernotico famosi per la loro produzione vitivinicola.


La Via dei Normanni

Il vino

Quando eravamo bizantini

Sulle tracce del Puer Apuliae

Il fico mandorlato

Sulle tracce dei Messapi

Lungo la Via Appia